Baionetta in canna

Eccomi qua… con questa via chiudo 10 anni di “lavori” da quando ho aperto Baraka, sembra ieri eppure sono passati come un lampo, mi resta ancora un progetto iniziato anni fa con Davide Benacci  sull’estrema sinistra  che forse concluderò in futuro se la voglia e la salute mi assisteranno.

A parte la devastazione che circonda questa parete la roccia e l’estetica di queste linee non ha eguali in Apuane. “Baionetta in canna” rispetta la qualità delle sue sorelle precedenti e il nome lascia capire come va affrontata… come impegno complessivo si colloca tra Maktub e Vitasnella, un po’ più difficile della prima e un po’ più facile della seconda.

Stesso stile di apertura: chiodatura essenziale a spit fix e largo uso di friends e nuts. Livello adeguato e abilità nel posizionare le protezioni sono  necessari per ripetere in sicurezza questo itinerario. Come  Maktub  sui primi due tiri qualche cespuglio disturba l’arrampicata ma la qualità della roccia è sempre eccellente, la parte superiore invece supera prima un muro rosso solcato da fessurine con arrampicata eccezionale e poi una nera  fessura strapiombante e atletica.

“BAIONETTA IN CANNA”

Alpi Apuane – Monte Pesaro

aperta da Roberto Vigiani e Luisa Siliani tra il 2015 e il 2016

sviluppo : 230m

difficoltà max : 7a/b (diff. Obbig. 6c/7a)

materiale : 1 serie di C4 fino al 3;1 serie di Alien o X4;nuts medio piccoli e una serie C3.

Accesso: vedi le relazioni di Maktub su toscoclimb.it

Relazione:

dalla fine della corda fissa attaccare appena a sx di Maktub per una placca di roccia compatta con uno spit a circa 20m dall’attacco (visibile dal basso).

L1: salire la placca fino allo spit e affrontare un passo obbligatorio per vincere una bella rigola che conduce a una fessurina. Salirla fino all’altezza della sosta dove si traversa a destra per raggiungerla. 30m- 6b (1 fix)

L2: salire diagonale a dx fino al primo spit, affrontare il diedro fessura subito sopra, andare leggermente a sx e poi ritonare a dx al secondo spit. Salire direttamente per diedrino più appoggiato fino alla sosta. 35m- 6b (2 fix)

L3: salire direttamente sopra la sosta fino sotto uno strapiombo, aggirarlo sulla destra e per diedrino raggiungere la sosta successiva 30m – 6b+ ( 3 fix)

L4: superare lo strapiombo sopra la sosta e affrontare l’eccezionale muro rosso con soli tre fix  integrando con protezioni veloci.  40m – 6c+ (3 fix)

L5: salire sopra la sosta un’esile fessurina fino dove muore, con un passo in placca raggiungere un diedrino che conduce ad un muretto di dita. Con difficile traversata a sx si raggiunge la Baraka e si sosta sotto la nera fessura strapiombante costruendola con uno spit di quest’ultima e un friend. 25m – 7a (5 fix)

L6: salire la fessura strapiombante e fisica e andare a sostare su un gradino  sotto gli strapiombi terminali. 20m – 7a/b (1 fix)

L7: traversare a dx per alcuni metri salire una fessurina  e affrontare lo strapiombo  finale direttamente per belle concrezioni andando a sostare al di sopra di esso. 25m – 6b (1 fix)

L8: salire le facili placche terminali disturbate da qualche cespuglio in direzione dello spit visibile dalla sosta. 25m – 5c (1 fix)NOTE:ASPETTARE DUE O TRE GIORNI DOPO FORTI PIOGGE  PERCHE LA FESSURA DEL SESTO TIRO PUO RIMANERE BAGNATA.

Roccia perfetta sul primo tiro
Roccia perfetta sul primo tiro 🙂
Quarto tiro, Muro Rosso
Quarto tiro, muro rosso