TORRI DI MONZONE: TERRAROSSA

Cari amici arrampicatori chi ben mi conosce sa che non amo i posti affollati, che le vie che apro non abbondano mai nella chiodatura e le falesie che attrezzo le tengo sempre più riservate possibile ma in questi ultimi anni (sarà che sto invecchiando?!) ho aperto alcune vie con difficoltà medio basse veramente ben attrezzate e sicure…

Il Racconto

Tramontana al Muzzerone, Lovable e Arte e Maniera al Monte Cavallo, Casa Vianello alla Cattedrale di Monzone sono un esempio di vie aperte dal basso con chiodatura distanziata ma successivamente rese più sicure con l’aggiunta di numerosi chiodi per facilitarne le ripetizioni.

Più volte sono stato rimproverato di aprire le vie senza pensare agli altri ma io, come ho gia detto altre volte, non faccio un’ “Opera Sociale” e le vie che apro lo faccio solo per puro divertimento personale senza prestare una particolare importanza a cosa ne pensano gli altri. Non nego che quando ripetono una mia via e mi fanno i complimenti mi fa piacere ma la cosa pi? intrigante per me e vedere fino a che punto riesco a spingere le mie capacità in apertura rimanendo sempre all?interno di un rischio ragionevolmente calcolato.

Le vie più difficili che ho aperto sono delle mie prestazioni personali psicofisiche e mi dispiacerebbe che venissero modificate aggiungendo chiodi per facilitare le ripetizioni ma nei casi sopraccitati delle vie ‘facili’ non esiste nessuna performance e quindi  penso sia giusto che siano a disposizione di chi ha ancora voglia di alzarsi al di sopra del fatidico monotiro della falesia.

L’ultima nata di questa generazione è  “Terrarossa” nel settore sinistro delle Torri di Monzone vicino alle due tipiche striature nere che caratterizzano questo settore di pareti.

Esisteva già sulla parete una via di Ratti (Maxi 2 credo!) che segue un evidente diedro ad arco e poi una serie di fessure strapiombanti ed erbose ma sinceramente a vederla non sembra proprio una bellezza.

Relazone

Terrarossa  parte a sinistra di Maxi 2, la incrocia nel primo tiro e sale diritta su parete aperta con roccia di ottima qualit? .

Prima Salita : Luisa Siliani- Roberto Vigiani ; maggio 2005

Sviluppo : 160mt

Difficoltà massima: 6c+

Difficoltà obbligatoria:6b/6b+

Materiale occorrente :rinvii e corda singola da 70m.

Note: bella via quasi tutta ripulita (manca ancora il primo tiro che è fattibile comunque) ) e ben chiodata a spit distanziati a 3/4 metri circa.

Discesa in doppia sulla via rinviando alcuni spit nei due tiri finali che sono in leggera diagonale e strapiombanti.(possibile anche con una corda da 70 mt facendo attenzione di fare i nodi ai capi corda!)

Accesso: salire alla base di Giungland e costeggiare la parete verso sinistra fino ad incontrare una corda fissa che supera un risalto roccioso e per ripido bosco conduce all’attacco della via .

Alla partenza un cordone facilita il raggiungimento del primo chiodo.