MUZZERONE – Via “TRAMONTANA”

Di ROBERTO VIGIANI

Prima Salita : Luisa Siliani – Roberto Vigiani – Gennaio 2005

Sviluppo : 180 m. + 70 m Difficoltà max : 6b (6a obbligatorio)

Materiale occorrente : 12 rinvii, cordini per attrezzare le soste, una serie di nuts e una di friends.

Relazione della nuova via
In questi giorni di gennaio, dove il freddo imperversa e i luoghi ideali per arrampicare si riducono a poche pareti riparate dai gelidi venti del nord, il Muzzerone rimane sempre un micromondo dove il paesaggio, il mare e il clima si coniugano perfettamente per le nostre esigenze.

Su queste pareti ho mosso i miei primi passi in arrampicata e dopo tanti anni ritorno sempre volentieri, specialmente nelle terse giornate invernali di ‘Tramontana’, ad arrampicare su queste rocce assolate. La parete striata con i suoi 200m. di dislivello rappresenta la big wall del posto e la sua inaugurazione risale al 1982 con la prima salita dell’ormai classica ‘chi vuol esser lieto sia’ sul Pilastro del Bunker. Proprio alla sua destra nei giorni scorsi ho aperto con Luisa Siliani una nuova via che per bellezza e varietà di arrampicata merita di diventare una classica.

Accesso: La via attacca circa 50 m a sx di Supernova e conviene raggiungere l’attacco passando dal sentiero e dalla ferrata classica che si utilizza per l’accesso alla Parete Striata.

Superare l’attacco di Supernova e, seguendo il cavo che conduce anche all’attacco del Pilastro del Bunker, fermarsi poco prima ad una sosta formata da un spit fix inox e da un bullone resinato con anello di catena ( appena possibile ci scriveremo il nome).

Per salire la via è necessario avere con se una serie di friends e una di nuts perché alcuni tratti facilmente proteggibili con questi ultimi non sono chiodati a spit ed è necessario integrare.

Tutti i tratti difficili sono ben chiodati e la via è stata completamente ripulita da cespugli e massi pericolanti (C’è ancora un po di terra che si ripulirà alla prima pioggia consistente) , nonostante questo l’inizio del terzo tiro presenta un tratto di roccia ‘conglomerata’ che necessita attenzione e richiederà diverse ripetizioni per diventare perfettamente ripulito(spit ravvicinati).

Gli ultimi due tiri sfruttano gli spit messi da Franceschini & C. sull’uscita originale del pilastro del Bunker.

Relazione: attaccare per una placchetta con fessura da proteggersi con friends salire sullo spigolo alla sua dx (Spit dietro lo spigolo) fino ad entrare nell’evidente diedro da seguire fino alla sosta (50m) 6b. Salire la placca sopra alla sosta fino ad un grosso pino traversare verso sinistra e salire per uno speroncino fino ad arrivare a pochi metri dalla seconda sosta del Pilastro del Bunker (possibile deviazione) traversare orizzontalmente a dx (occhio alla roccia) fino ad un terrazzo comodo dove si sosta.(40m) 6a.

Uscire a dx del terrazzo e salire direttamente lo strapiombo soprastante di roccia conglomerata (prestare attenzione!) con spit ravvicinati, raggiungere una placchetta con un passaggino delicato e guadagnare la sosta per un diedrino obliquo a dx.(40m) 6b. Spostarsi nel diedro di dx e salirlo con bella arrampicata fino al suo termine uscire sulla placca di destra e seguirla su roccia eccezionale. Entrare nuovamente nel diedro e al suo termine uscire a Dx per uno strapiombino e poi facilmente fino in sosta.(50 m) 6a+.

Traversare orizzontalmente a sx facilmente fino alla sosta vicina a quella del Bunker. (20m ) 3.

Salire sopra la sosta seguendo i vecchi spit e in diagonale raggiungere l’uscita del Bunker. (50m ) 5c

M3391M-1012